| Presidio sul tema dell'immigrazione |
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| Scritto da Carmine Casella |
| Venerdì 15 Gennaio 2010 17:39 |
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I Giovani Democratici di Bologna aderiscono e invitano tutti a apertecipare a: Presidio in Piazza Nettunosul tema dell’immigrazione dopo i fatti di RosarnoLUNEDI’ 18 GENNAIO 2010 ore 18,00ROSARNO: CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO PER L'ACCOGLIENZA E LA LEGALITÀ
Alla preoccupazione si unisce la denuncia delle esasperanti condizioni di vita dei lavoratori stranieri della Piana di Gioia Tauro costretti a lavorare in gravissime ed inaccettabili condizioni di sfruttamento e a vivere in situazioni umanamente indegne ed intollerabili per ogni società. Nel condannare la violenza in ogni sua forma evidenziamo le responsabilità di tutte le autorità locali e nazionali che sono da anni a conoscenza delle condizioni di questi lavoratori soggetti ad un vergognoso sfruttamento, in balia di cosche criminali, del caporalato e preda delle tensioni che si possono generare con i residenti, a Rosarno come in tante altre località del Mezzogiorno, ma non solo. Bisogna rivedere radicalmente le politiche sull'immigrazione, oggi inefficaci per la sicurezza di tutti e che non solo non contrastano l'immigrazione clandestina ed il lavoro nero, ma accrescono il bacino dell'irregolarità ed alimentano razzismo e xenofobia. La Direttiva Europea n. 52 del luglio 2009 stabilisce pene severe per i datori di lavoro che utilizzano immigrati irregolari garantendo ai migranti tutele dei diritti contrattuali, protezione in attesa di giustizia e possibilità di un percorso di regolarizzazione. Chiediamo perciò agli organismi pubblici preposti tolleranza zero contro tutti i datori di lavoro che utilizzano manodopera irregolare e la predisposizione di programmi di intervento di contrasto e di repressione capaci di affermare la legalità nel mondo del lavoro partendo dalla Piana di Gioia Tauro. Il Governo ed il Parlamento devono prendere atto della necessità di abolire il reato di clandestinità, deterrente principale alla denuncia degli sfruttatori, così come devono essere riviste le norme restrittive sulla validità dei permessi di soggiorno (attualmente di soli 6 mesi) che alimentano solo la spirale della clandestinità. Sono invece necessarie ed urgenti iniziative legislative che introducano il reato penale di caporalato e rendano applicabile l'azione penale contro il reato di riduzione in schiavitù e di tratta della manodopera. Programma degli interventi - Cesare Melloni a nome delle organizzazioni promotrici - Don Arrigo Chieregatti - Paolo Mengoli, Direttore Caritas - Interventi programmati di lavoratori immigrati
Saluto del Sindaco di Bologna Flavio Delbono Coordina Alessandro Alberani PROMOTORI CGIL, CISL, UIL Bologna, Arci, Libera Bologna e Libera Emilia-Romagna, Anpi, Caritas, MCL, ACLI, Nexus Emilia-Romagna, Iscos-CISL, Anolf, Centro Immigrati-CISL, UISP Emilia-Romagna, Emergency, Peace Games, Auser Bologna, Associazione Salviamo La Costituzione, Centro Lavoratori Stranieri-CGIL, Forum Metropolitano Stranieri in Bologna, Consiglio Cittadini Stranieri e Apolidi Provincia di Bologna, Arci Mondo, Consulta Stranieri Monzuno, Associazione Immigrati Appennino Bolognese, UDI Bologna. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 17:53 |


