Giovani Democratici Bologna
19 Giugno: Manifestazione Nazionale PD contro la manovra economica PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Martedì 15 Giugno 2010 12:56

Una manovra sbagliata e ingiusta

Il giudizio del Pd sulla manovra finanziaria del Governo è fortemente negativo.


Gli altri Paesi devono fare manovre per compensare salvataggi bancari e sostegni alla crescita economica. Il Governo Berlusconi-Tremonti deve intervenire per correggere errori e scelte elettorali: lo sforamento degli obiettivi di spesa per acquisti di beni e servizi delle amministrazioni centrali di 5 miliardi e un allargamento dell'evasione di almeno 7 miliardi.

La manovra è frutto di una impostazione sbagliata di politica economica che continua a separare risanamento e crescita. Colpisce la ripresa e l'occupazione.

La manovra è profondamente iniqua. È fatta di tagli indiscriminati, insufficienti per gli sprechi, insostenibili per i diritti. È senza riforme strutturali. È fortemente centralista proprio mentre si parla in maniera propagandistica di federalismo.

I tagli a Regioni, Province e Comuni colpiranno studenti, lavoratori, piccole imprese e pensionati, mentre chi ha redditi milionari e grandi patrimoni, come il signor Silvio Berlusconi, non contribuisce neanche con un euro.

La retromarcia sulla lotta all'evasione è parziale e contraddittoria. Dopo aver cancellato le misure introdotte dal Governo Prodi, si ripristina la tracciabilità, ma si continua a proteggere dagli accertamenti i 200.000 grandi evasori condonati con lo “scudo fiscale” e si apre la strada all'ennesimo condono edilizio.

Le proposte del Partito Democratico per la crescita il lavoro e l'equità

Per sostenere la crescita, il lavoro, l'equità e risanare i conti pubblici il Pd intende concentrare le sue proposte su quattro obiettivi:

1. Avvio della riforma fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi da capitale e per promuovere il lavoro femminile e dei giovani, per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, per incentivare l'innovazione delle imprese, per ridurre l'Irap, per promuovere l'economia verde.

2. Reintegrazione delle risorse e correzione degli interventi sulla scuola pubblica.

3. Allentamento del Patto di Stabilità interno per Comuni Province e Regioni per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture, nell'economia verde e aprire migliaia di piccoli cantieri che porteranno nuovi posti di lavoro.

4. Riavvio delle liberalizzazioni nel settore dell'energia, della distribuzione, dei servizi bancari, dei servizi professionali, del trasporto pubblico, delle società pubbliche.

A copertura delle riforme per la crescita e l'equità il Pd indica il rafforzamento della lotta all'evasione coinvolgendo anche i capitali scudati, la tassazione dei redditi da capitale, una profonda riorganizzazione della pubblica amministrazione centrale, interventi incisivi nella riorganizzazione delle autonomie territoriali ed il taglio dei costi della politica.

 
RU 486, Aborto, Fine Vita: a chi lasciamo le nostre scelte? PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Martedì 08 Giugno 2010 10:44

 
Portatori sani di di CULTURA PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Lunedì 07 Giugno 2010 11:50

 

LUNEDI 7 GIUGNO'10, dalle ore 19 alle ore 21

Teatro Duse - via Cartoleria, 42 Bologna

cultura

In tutto il mondo cultura è sinonimo di occupazione, sviluppo, pluralismo, divertimento, pari opportunità, diritto, partecipazione, scelta.

Per il Governo della destra significa solo tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, commissariamenti, crolli, chiusura di istituzioni culturali, definanziamento, disprezzo per le regole.

Vengono sottratte alla cultura risorse che essa stessa produce.

Il Governo mette le mani sulla cultura e soffoca l’impresa culturale che produce lavoro, innovazione e crescita economica.

Con i tagli previsti dalla finanziaria, il Ministero per i beni e le Attività culturali potrà pagare solo gli stipendi ed effettuare gli interventi obbligatori: niente più investimenti, nessuna progettualità per il presente e per il futuro del cinema, del teatro, della musica, della danza, della lirica.

A Bologna, il Teatro Duse, che sulle sue assi ha visto esibirsi il meglio della produzione teatrale italiana e internazionale, è a rischio di chiusura per la cancellazione dell'ETI decisa dalla manovra di contenimento della spesa pubblica del Governo. Chiudere il Duse vuol dire impoverire i bolognesi e ferire la città.

La scure che si abbatte sugli Enti Locali causerà inoltre la diminuzione degli investimenti da parte di Comuni, Province e Regioni, da anni veri centri propulsori della cultura italiana.

Diciamo NO a interventi che mettono a rischio la sopravvivenza di un’eccellenza del nostro Paese.

Siamo impegnati per un vero progetto di rilancio. Per colpire sprechi, inefficienze, finanziamenti a pioggia, clientele.Per sostenere e stimolare le produzioni, la qualità, la professionalità, la crescita culturale e la partecipazione dei cittadini.

Per nuovi investimenti pubblici ed un maggiore e più virtuoso coinvolgimento dei privati.

Perché un Paese che non sostiene la cultura rinuncia al proprio futuro.


 
Basta sangue in Medio Oriente PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Venerdì 04 Giugno 2010 09:31

Assalto israeliano alla nave turca della Freedom Flotilla con a bordo volontari delle ong internazionali diretti verso la Striscia per portare aiuti umanitari ai palestinesi…19 morti !!!

 Un gesto ingiustificato, spropositato e da condannare!!!

VENERDI 4 GIUGNO 2010

H.17,30

PIAZZA SANTO STEFANO


 Israele dovrà rispondere alla comunità internazionale per quello che è successo, chiarendo la sua diretta responsabilità e non può continuare nel rifiuto del rispetto dei deliberati e dei trattati internazionali, come dimostra anche la mancata adesione al trattato di non proliferazione nucleare. Sappiamo bene che il sangue versato minaccia di accendere i fuochi della tensione e dell’odio e soffoca le prospettive di pace, quella pace che non può diventare una provocazione, un fastidio, un attacco alla sicurezza…

I Giovani Democratici di Bologna hanno aderito convintamene alla manifestazione di oggi in piazza Santo Stefano, esprimendo piena solidarietà alle ong le cui navi sono state colpite dalle forze israeliane in acque internazionali.

Siamo di fronte ad un’azione scellerata da condannare pesantemente, che non può essere giustificata dal diritto alla sicurezza e alla difesa di Israele . anche perché, sta già suscitando la reazione violenta di Hamas che noi condanniamo con altrettanta determinazione.

 Saremo in piazza per affermare la nostra solidarietà alle organizzazioni colpite e i nostri valori di pace, affinché fondamentali  per  riaprire un dialogo, reale, visibile e sincero, in Medio Oriente.

 

La pace è una prerogativa costituzionale!

...non qualcosa difficile da accettare…

 

La pace è un fatto universale!

...non di sinistra, né tanto meno di una sola parte...

 

 
Festa de L'Unità del Pilastro PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Martedì 25 Maggio 2010 15:53
gd pilastro
 
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