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Crediamo opportuno soffermarsi sulle rozze parole del Presidente del Consiglio, con cui durante la trasmissione televisiva "Porta a Porta", definisce Rosy Bindi, esponente del Pd e vicepresidente della Camera, ospite in studio:«È sempre più bella che intelligente». Aggiungiamo per dovizia di particolari, ma del tutto superfluo, anche fosse stato diverso, che le sole parole della Bindi furono a proposito delle farneticanti idee di Berlusconi sul potere del Presidente della Repubblica di influenzare la Corte Costituzionale sul Lodo Alfano: Influenza «su che cosa?», domanda la Bindi, sovrapponendosi alle parole del premier. Poi, sempre più spazientita, aggiunge «ma insomma, ma no, ma no, non è possibile. Queste sono affermazioni gravissime». Così il Premier risponde: "Sento parlare la signora Rosy Bindi", «È sempre più bella che intelligente». "mi sono stancato di essere cortese con persone che sono sempre scortesi con me. Quindi, signora Rosy Bindi, non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce". La Bindi risponde a tono: «Presidente, io sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le affermazioni che questa sera lei ha fatto contro la Corte Costituzionale e contro il Presidente della Repubblica».
La stessa Bindi, interpellata inseguito da Radio Popolare, ha poi voluto precisare che «ho reagito non per difendere me dalle offese di Berlusconi che non mi sfiorano minimamente, mi sono sentita di reagire perché penso di doverlo fare in nome di tutte le donne». «Questo Presidente del Consiglio- ha aggiunto - ha una concezione strumentale delle donne, veicola messaggi pericolosi a questo Paese ed è arrivato il momento che le donne reagiscano davvero».
Secondo la concezione del Premier infatti, le donne si dividono in due categorie: quelle (per lui) guardabili e potenzialmente utilizzabili (se non già utilizzate), la cui intelligenza è eventualmente un optional e comunque non deve velarne il giudizio obbligatoriamente positivo nei suoi confronti, e tutte le altre.
Le non convenzionalmente belle e le anziane sono accettabili solo se adoranti. Altrimenti cadono sotto la mannaia del giudizio di non esistenza.
Registriamo inoltre particolarmente silente anche la ministra delle Pari opportunità, che pure dovrebbe parlare per dovere istituzionale. Lasciare insultare una collega, anche della opposizione, con argomenti che nulla hanno a che fare con la politica, ma solo con il sessismo, è un errore grave, di cui pagano il prezzo tutte le donne.
Giovanna Melandri, responsabile Cultura del Pd, in una nota ha preso le difese di Rosy Bindi: «Berlusconi ha fatto gravissime affermazioni nei confronti delle istituzioni, attaccando il presidente della Repubblica e la magistratura. Altrettanto indegna è stata la frase con cui ha apostrofato Rosy Bindi: in queste offensive parole c'è tutto il 'Berlusconi-pensiero' nei confronti delle donne: l'idea che la donna non abbia il diritto di prendere la parola se non per compiacere l'ego smisurato del sultano di Arcore. Il presidente del Consiglio ha dimostrato di essere più alto che educato». «Credo che le parole che Berlusconi ha pronunciato nei confronti di Rosy Bindi si commentino da sole nella loro profonda volgarità - ha aggiunto Anna Finocchiaro, presidente del Pd al Senato - e credo anche che una dirigente politica come Rosy non abbia certo bisogno di essere difesa. Rosy non è certamente a disposizione del Presidente del Consiglio, ma per fortuna è a disposizione e al servizio delle donne, del Pd e della democrazia del nostro Paese».
A sostegno di quanto espresso dalle esponenti Pd vi chiediamo di firmare l'appello di Repubblica a dimostrazione che esistono donne che non sono a sua disposizione.
QUEST'UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO!
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391110 |