Giovani Democratici Bologna
Transgender Day of Remembrance PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Giovedì 19 Novembre 2009 16:54

I Giovani Democratici di Bologna aderiscono e vi invitano tutti al

Trasgender Day Of Remembrance

Venerdì 20 Novembre 2009
dalle ore 18
in Piazza del Nettuno, Bologna


Il Transgender Day of Remembrance che dal 1998 ricorda in tutto il mondo le vittime della transfobia.
Nel 2009 la cronaca ha registrato 8 omicidi, 70 violenze ed aggressioni, 8 estersioni e 7 atti vandalici. Non è accettabile la diffusione di politiche e ideologie razziste e omofobe, basta dare legittimità alle continue violenze, è ora di un cambiamento, sono necessari diritti garantiti e tutelati per tutti e tutte.

I Giovanni Democratici; dopo la bocciatura della legge "Concia" e il moltiplicarsi di aggressioni omofobe nel nostro paese, esprimono ferma condanna a chi si macchia di questi reati e si augurano che presto la Politica si faccia carico di questi temi.

Concetti  come violenza, razzismo e omofobia non possono trovare cittadinanza in un paese che si definisce democratico e civile.

Per questo i Giovani Democratici parteciperanno venerdì al Trasngender Day.

Non Mancare !!!!

 
GD CREVALCORE: Cena per la libertà d'informazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Domenica 08 Novembre 2009 19:43

Il Circolo dei Giovani Democratici di Crevalcore è lieto di invitarvi alla

“cena di autofinanziamento”, organizzata per ricordare a tutti quanto è importante

la libertà d'informazione.

 

Venerdì 20 Novembre 2009

h.19:30

c/o centro socio-culturale (centro sportivo)

via Caduti di Via Fani

Crevalcore (BO)

Menù:


- Gramigna con ragù;
- Arrosto di vitello;
- Patate al forno;
- Dolce;
- Chiediamo di portare per chi volesse, vino da dividere per una serata in compagnia!!!

 

IL TUTTO A SOLI 15 € (Bambini gratis)

… quindi … PARTECIPATE!!

SI RICHIEDE LA PRENOTAZIONE TELEFONANDO PIETRO AL 3455794048 OPPURE INVIANDO UNA MAIL A Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
25 OTTOBRE: è l'ora delle Primarie PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Giovedì 15 Ottobre 2009 08:12

Conclusa la campagna congressuale, gli elettori del Partito Democratico sono chiamati ad una grande giornata di democrazia per eleggere il Segretario nazionale del PD, gli 84 rappresentanti dell'Emilia-Romagna nell'Assemblea Nazionale del PD, il Segretario regionale del PD e i 268 componenti dell'Assemblea Regionale del PD Emilia-Romagna. Per la Segreteria nazionale gli elettori potranno scegliere tra Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino. Per quella regionale corrono Stefano Bonaccini, Mariangela Bastico e Thomas Casadei

PERCHÉ SI VOTA

Domenica 25 ottobre 2009 gli elettori del Partito Democratico sono chiamati a decidere, con il proprio voto – personale e segreto – la composizione dei gruppi dirigenti del Partito Democratico e a scegliere, in questo modo, l’indirizzo politico del Partito. Si tratta di un avvenimento fondamentale nel percorso intrapreso dal PD per rifondare e innovare la politica, e per costruire l’alternativa vincente alla destra e al berlusconismo, per ridare fiducia e futuro all’Italia.

CHI SI ELEGGE

Si vota per eleggere:

• il Segretario nazionale del Partito Democratico;

• gli 84 rappresentanti dell’Emilia-Romagna nell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico;

• il Segretario regionale del Partito Democratico in Emilia-Romagna;

• i 268 componenti dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna.

COME SI VOTA

Domenica 25 ottobre 2009 si vota dalle ore 7.00 alle ore 20.00.

Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni (si può votare avendo compiuto i 16 anni) e i cittadini stranieri (muniti di carta o regolare permesso di soggiorno) serve solo il documento d’identità.

Per votare occorre essere elettori del Partito Democratico: essere registrati o chiedere la registrazione nell’Albo degli elettori del PD e versare almeno 2 euro.

Ogni elettore riceve due schede: una – di colore azzurro - per il Segretario e l’Assemblea Nazionale, l’altra – di colore rosa - per il Segretario e l’Assemblea Regionale. Ogni scheda presenterà tanti riquadri quanti saranno le liste presentate nel collegio.

Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Segretario nazionale o regionale e della lista che lo sostiene.

CHI VOTA

Il 25 ottobre possono votare tutti coloro che hanno compiuto i 16 anni di età, se cittadini italiani; i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia oppure i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato.

Gli studenti universitari e i lavoratori fuorisede possono votare nella città dove studiano e/o lavorano, scrivendo una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro e non oltre il 22 ottobre ’09 ( serve: fotocopia di un documento di riconoscimento – carta d’identità, patente – recapito telefonico, indirizzo di domicilio).

DOVE SI VOTA

DISTRIBUZIONE DEI SEGGI BOLOGNA E PROVINCIA

COPIA QUESTO LINK:

http://www.pdbologna.org/Provincia-di-Bologna/Congresso-2009/Speciale-Primarie-

25-ottobre/Distribuzione-dei-seggi.html


 
NO AL RAZZISMO! Manifestazione Nazionale, 17 ottobre, Roma. PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Lunedì 12 Ottobre 2009 11:57

 

I Giovani Democratici di Bologna saranno presenti

alla manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre a Roma.

In un clima di crescente scontro e disinformazione sui temi legati all'immigrazione e in presenza sempre maggiore di azioni violente a sfondo razzista, i Giovani Democratici aderiscono ufficialmente alla manifestazione nazionale antirazzista indetta per sabato 17 ottobre a Roma.


Una manifestazione secondo noi necessaria quanto urgente per riaffermare la natura sempre più multiculturale della nostra società e l'esigenza di salvaguardare i diritti e la pari dignità degli oltre quattro milioni di cittadini immigrati che vivono e lavorano insieme a noi per il benessere di questo Paese.

Con la nostra attiva partecipazione alla manifestazione del 17 ottobre, vogliamo altrettanto rilanciare il tema del diritto di cittadinanza per i ragazzi nati o cresciuti in Italia e del diritto di voto amministrativo per gli immigrati che vivono e lavorano in Italia.


I bambini nati in Italia da genitori stranieri sono e vanno considerati bambini italiani a tutti gli effetti e a questo riguardo, riteniamo che la polemica sulle cosiddette "quote" nelle scuole con una maggiore presenza di bambini di origine straniera, sia in verità una polemica infondata e non utile ad una positiva crescita di una nuova generazione di nuovi italiani aldilà del colore della pelle, del paese d'origine o della religione di appartenenza.

Sabato 17 ottobre saremo in piazza tutti insieme, giovani italiani autoctoni, giovani italiani della seconda generazione e immigrati per manifestare tutti insieme contro tutte le forme di razzismo e discriminazione e per una nuova politica di inclusione nel rispetto reciproco e nella condivisione della nostra Carta Costituzionale.

 
"Siamo donne che non siamo a sua disposizione !" PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Lunedì 12 Ottobre 2009 11:44

Crediamo opportuno soffermarsi sulle rozze parole del Presidente del Consiglio, con cui durante la trasmissione televisiva "Porta a Porta", definisce Rosy Bindi, esponente del Pd e vicepresidente della Camera, ospite in studio:«È sempre più bella che intelligente». Aggiungiamo per dovizia di particolari, ma del tutto superfluo, anche fosse stato diverso, che le sole parole della Bindi furono a proposito delle farneticanti idee di Berlusconi sul potere del Presidente della Repubblica di influenzare la Corte Costituzionale sul Lodo Alfano: Influenza «su che cosa?», domanda la Bindi, sovrapponendosi alle parole del premier. Poi, sempre più spazientita, aggiunge «ma insomma, ma no, ma no, non è possibile. Queste sono affermazioni gravissime». Così il Premier risponde: "Sento parlare la signora Rosy Bindi", «È sempre più bella che intelligente». "mi sono stancato di essere cortese con persone che sono sempre scortesi con me. Quindi, signora Rosy Bindi, non mi interessa nulla di quello che lei eccepisce". La Bindi risponde a tono: «Presidente, io sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le affermazioni che questa sera lei ha fatto contro la Corte Costituzionale e contro il Presidente della Repubblica».

La stessa Bindi, interpellata inseguito da Radio Popolare, ha poi voluto precisare che «ho reagito non per difendere me dalle offese di Berlusconi che non mi sfiorano minimamente, mi sono sentita di reagire perché penso di doverlo fare in nome di tutte le donne». «Questo Presidente del Consiglio- ha aggiunto - ha una concezione strumentale delle donne, veicola messaggi pericolosi a questo Paese ed è arrivato il momento che le donne reagiscano davvero».

Secondo la concezione del Premier infatti, le donne si dividono in due categorie: quelle (per lui) guardabili e potenzialmente utilizzabili (se non già utilizzate), la cui intelligenza è eventualmente un optional e comunque non deve velarne il giudizio obbligatoriamente positivo nei suoi confronti, e tutte le altre.

Le non convenzionalmente belle e le anziane sono accettabili solo se adoranti. Altrimenti cadono sotto la mannaia del giudizio di non esistenza.

Registriamo inoltre particolarmente silente anche la ministra delle Pari opportunità, che pure dovrebbe parlare per dovere istituzionale. Lasciare insultare una collega, anche della opposizione, con argomenti che nulla hanno a che fare con la politica, ma solo con il sessismo, è un errore grave, di cui pagano il prezzo tutte le donne.

Giovanna Melandri, responsabile Cultura del Pd, in una nota ha preso le difese di Rosy Bindi: «Berlusconi ha fatto gravissime affermazioni nei confronti delle istituzioni, attaccando il presidente della Repubblica e la magistratura. Altrettanto indegna è stata la frase con cui ha apostrofato Rosy Bindi: in queste offensive parole c'è tutto il 'Berlusconi-pensiero' nei confronti delle donne: l'idea che la donna non abbia il diritto di prendere la parola se non per compiacere l'ego smisurato del sultano di Arcore. Il presidente del Consiglio ha dimostrato di essere più alto che educato». «Credo che le parole che Berlusconi ha pronunciato nei confronti di Rosy Bindi si commentino da sole nella loro profonda volgarità - ha aggiunto Anna Finocchiaro, presidente del Pd al Senato - e credo anche che una dirigente politica come Rosy non abbia certo bisogno di essere difesa. Rosy non è certamente a disposizione del Presidente del Consiglio, ma per fortuna è a disposizione e al servizio delle donne, del Pd e della democrazia del nostro Paese».


A sostegno di quanto espresso dalle esponenti Pd vi chiediamo di firmare l'appello di Repubblica a dimostrazione che esistono donne che non sono a sua disposizione.

QUEST'UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO!

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391110

 
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