Giovani Democratici Bologna
5 febbraio: manifestazione del centrosinistra davanti alla Prefettura PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Giovedì 04 Febbraio 2010 17:19

5 febbraio: manifestazione del centrosinistra davanti alla Prefettura: così Partito Democratico, Italia dei Valori, Pdci-Prc, Partito Socialista e Sinistra, Ecologia e Libertà protesteranno contro la decisione del Consiglio dei Ministri di non consentire le elezioni a marzo a Bologna: i partiti del centrosinistra bolognese chiedono di andare al più presto al voto e invitano i cittadini a manifestare,

venerdì 5 febbraio alle ore 18,

in piazza Roosevelt



NON MANCARE !!!

 
Giornata della Memoria 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Martedì 26 Gennaio 2010 10:44

 
Presidio sul tema dell'immigrazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Venerdì 15 Gennaio 2010 17:39

I Giovani Democratici di Bologna aderiscono e invitano tutti a apertecipare a:

Presidio in Piazza Nettuno

sul tema dell’immigrazione dopo i fatti di Rosarno

LUNEDI’ 18 GENNAIO 2010 ore 18,00


ROSARNO: CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO PER L'ACCOGLIENZA E LA LEGALITÀ


CGIL – CISL – UIL di Bologna assieme alle Associazioni firmatarie manifestano la loro forte preoccupazione ed indignazione per gli inaccettabili episodi di aggressione subiti da lavoratori stranieri e le reazioni violente che hanno coinvolto migranti e cittadini di Rosarno.

Alla preoccupazione si unisce la denuncia delle esasperanti condizioni di vita dei lavoratori stranieri della Piana di Gioia Tauro costretti a lavorare in gravissime ed inaccettabili condizioni di sfruttamento e a vivere in situazioni umanamente indegne ed intollerabili per ogni società. Nel condannare la violenza in ogni sua forma evidenziamo le responsabilità di tutte le autorità locali e nazionali che sono da anni a conoscenza delle condizioni di questi lavoratori soggetti ad un vergognoso sfruttamento, in balia di cosche criminali, del caporalato e preda delle tensioni che si possono generare con i residenti, a Rosarno come in tante altre località del Mezzogiorno, ma non solo. Bisogna rivedere radicalmente le politiche sull'immigrazione, oggi inefficaci per la sicurezza di tutti e che non solo non contrastano l'immigrazione clandestina ed il lavoro nero, ma accrescono il bacino dell'irregolarità ed alimentano razzismo e xenofobia.

La Direttiva Europea n. 52 del luglio 2009 stabilisce pene severe per i datori di lavoro che utilizzano immigrati irregolari garantendo ai migranti tutele dei diritti contrattuali, protezione in attesa di giustizia e possibilità di un percorso di regolarizzazione.

Chiediamo perciò agli organismi pubblici preposti tolleranza zero contro tutti i datori di lavoro che utilizzano manodopera irregolare e la predisposizione di programmi di intervento di contrasto e di repressione capaci di affermare la legalità nel mondo del lavoro partendo dalla Piana di Gioia Tauro. Il Governo ed il Parlamento devono prendere atto della necessità di abolire il reato di clandestinità, deterrente principale alla denuncia degli sfruttatori, così come devono essere riviste le norme restrittive sulla validità dei permessi di soggiorno (attualmente di soli 6 mesi) che alimentano solo la spirale della clandestinità. Sono invece necessarie ed urgenti iniziative legislative che introducano il reato penale di caporalato e rendano applicabile l'azione penale contro il reato di riduzione in schiavitù e di tratta della manodopera.


CGIL CISL UIL e le Associazioni promotrici, nel ribadire la ferma condanna di ogni forma di violenza, invitano la cittadinanza ed il mondo del lavoro bolognese a manifestare il proprio impegno di lotta al razzismo ed allo sfruttamento e per lo sviluppo di azioni fortemente orientate alla solidarietà, all'accoglienza ed alla legalità partecipando al

Programma degli interventi

- Cesare Melloni a nome delle organizzazioni promotrici

- Don Arrigo Chieregatti

- Paolo Mengoli, Direttore Caritas

- Interventi programmati di lavoratori immigrati

Saluto del Sindaco di Bologna Flavio Delbono

Coordina Alessandro Alberani

PROMOTORI

CGIL, CISL, UIL Bologna, Arci, Libera Bologna e Libera Emilia-Romagna, Anpi, Caritas, MCL, ACLI, Nexus Emilia-Romagna, Iscos-CISL, Anolf, Centro Immigrati-CISL, UISP Emilia-Romagna, Emergency, Peace Games, Auser Bologna, Associazione Salviamo La Costituzione, Centro Lavoratori Stranieri-CGIL, Forum Metropolitano Stranieri in Bologna, Consiglio Cittadini Stranieri e Apolidi Provincia di Bologna, Arci Mondo, Consulta Stranieri Monzuno, Associazione Immigrati Appennino Bolognese, UDI Bologna.

 
Un aspetto della crisi: lavoro e immigrazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Martedì 15 Dicembre 2009 12:19

Lavoro e Immigrazione: Prolungamento del Permesso di Soggiorno in attesa di occupazione, per chi ha perso il lavoro.

Proposta dei Giovanni Democratici di Bologna verso le elezioni regionali 2010.

La crisi economica generalizzata di questi ultimi mesi mette a grave rischio i giovani immigrati inseriti nel mondo del lavoro, nati e cresciuti in Italia. Il fatto, di non essere riconosciuti cittadini italiani perché figli di immigrati, fa si’ che la loro permanenza nel territorio, come quella dei loro genitori, sia legata ad un permesso di soggiorno che viene solo rilasciato se si ha un contratto di lavoro.

E’ da ricordare che la legge italiana non riconosce la cittadinanza dalla nascita ma solo se lo straniero, al raggiungimento dei 18 anni di eta’, dichiara entro un anno di volere acquistare la cittadinanza e per chi non e’ nato ma cresciuto in Italia il problema diventa piu’ grave. Questi sono giovani che rischiano di dover tornare ad un paese che non è loro ma dei loro genitori e di cui non sanno niente e in cui non si riconoscono. Rischiano pertanto, di cadere in una condizione di irregolarità e di lavoro nero.

Gli immigrati sono parte integrante della nostra economia, come viene confermato dal Rapporto annuale 2008 dell’INPS, in cui si evince l’incremento dei contributi versati da lavoratori stranieri regolarizzati: ormai quasi due milioni di cittadini stranieri versano contributi previdenziali nel nostro paese e contribuiscono alle pensione degli italiani e il 9,7% del Prodotto Interno Lordo viene dal loro lavoro.

I dati sul mercato del lavoro della Provincia di Bologna del primo e secondo trimestre 2009 ci mostrano la crescita del tasso di disoccupati che riguarda sia i lavoratori italiani che gli stranieri. Nel primo trimestre aumentano rispettivamente del +7,0% e del + 12,4%, mentre nel secondo del + 5,2 % e del 8,7%. Questo incremento interessa tutte le età, ma nel secondo semestre soprattutto i giovani che sale al + 7,1% ricordando che gli stranieri hanno un’età media di 31 anni rispetto ai 45 degli italiani . E’ una realtà che tocca a tutti ma in special modo a chi per poter stare in questo paese in legalità deve avere un contratto di lavoro.

E’ noto che in una situazione di crisi si vedono a rischio soprattutto, gli anelli più deboli della società: donne e cittadini stranieri. Un lavoratore straniero che perde il lavoro e deve rinnovare il permesso di soggiorno, ha il diritto di rinnovare il permesso di soggiorno s’è iscritto al Centro per l’Impiego ma solo per la durata di 6 mesi.

- Ma, se questa crisi finanziaria internazionale non trova soluzione prima di un anno come fa uno straniero a rinnovare il suo permesso di soggiorno?

- E soprattutto questo può rispondere a prevedere la parità di trattamento e piena uguaglianza del lavoratore straniero con quello italiano come scritto nella Legge Bossi Fini che, al comma 3, art. 2 del Testo Unico sull’immigrazione?

- Perché lo straniero oltre a vedersi messo in discussione o dover andare via non ha neanche il diritto, se ne ha, di godere totalmente dell’indennità di disoccupazione che ha come requisito indispensabile la residenza in Italia o in un paese appartenenti all’UE?

In effetti, dal 1° gennaio 2008, la durata dell’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS è stata portata a 8 mesi per chi ha maturato versamenti contributivi per 52 settimane, nell’arco dei due anni precedenti il licenziamento. In questo modo non solo si crea una situazione di discriminazione per i cittadini stranieri che non possono godere appieno del loro diritto ma anche una contrapposizione tra i sei mesi della durata del soggiorno “in attesa di occupazione” della normativa e gli otto riconosciuti come diritto per avere l’indennità di disoccupazione.

Preoccupati per questa situazione ed essendo a pochi mesi dalle elezioni regionali,

i Giovani Democratici di Bologna propongono il prolungamento del

“permesso di soggiorno in attesa di occupazione” a 12 mesi;

perché in una situazione di crisi come questa, consideriamo che sia necessario tutelare chi contribuisce, nasce e vive in Italia in modo onesto.

Riteniamo ingiusto che un lavoratore dopo 6 mesi dal licenziamento, debba perdere il permesso di soggiorno e venga espulso. Soprattutto e’ importante riflettere sulla loro permanenza guardando in prospettiva quando ci sara’ una ripresa dell’economia. L’industrie avranno bisogno di questi lavoratori che sono stati gia’ formati e hanno gia’ acquisito determinate competenze per lavorare sul nostro territorio. Sarebbe illogico pensare ad assumere nuove risorse o mano d’opera da formare solo perche’ quelli che abbiamo gia’ sono stati mandati via.

Ci sono tanti giovani immigrati che convivono e credono come noi in una Italia democratica, giusta e di pari opportunità. Presentare questa proposta e parlare di questo problema rappresenta per noi un modo di parlare di diritti e di integrazione.

In questo senso, e nell’ambito delle politiche del welfare a fronte di una emergenza come questa,la nostra proposta è rivolta alla Regione Emilia-Romagna; il ruolo della Regione, infatti, nell’elaborazione di politiche di accoglienza e integrazione è fondamentale. In questo momento in cui la presenza immigrata regolare che per le leggi nazionali si vede a rischio, è importante che le istituzioni si facciano carico di cercare possibili soluzioni per questi lavoratori e per le loro famiglie, per tutelare i diritti dei più svantaggiati per costruire una società più coesa e integrata.

Crediamo, inoltre, che la Regione Emilia-Romagna e il Presidente Errani in primis, da sempre attento e disponibile al dialogo e al confronto, abbia la capacità di farsi carico e portavoce di richieste come queste per le funzioni che ha nell’ambito delle politiche di immigrazione, cioè integrazione sociale, promozione dello sviluppo economico e promozione della sicurezza per offrire servizi di welfare e coesione sociale attraverso l’accoglienza, l’accesso ai servizi e regolarizzazione del mercato del lavoro locale per i cittadini che hanno deciso di vivere e lavorare in Italia.

Certi della disponibilità ad intraprendere un percorso comune su questo tema, in un tavolo di confronto con la Regione, i Giovani Democratici di Bologna hanno già aperto un gruppo di studio e approfondimento sui dati più recenti, per arrivare, infine ad una proposta più precisa e concreta.

I giovani sono quelli che più di tutti subiscono questa crisi. Si può iniziare a risolverla partendo proprio da loro.

 
1978-2008 - Indietro Tutta Controstoria della Seconda Repubblica PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmine Casella   
Giovedì 10 Dicembre 2009 19:04

1978-2008 - Indietro Tutta

Controstoria della Seconda Repubblica

http://www.youtube.com/watch?v=Gyah_xsC49I&feature=player_embedded

16 – 20 Dicembre 2009

Ca’ la Ghironda – Via Leonardo Da Vinci,19

40069 Ponte Ronca di Zola Predosa (BO)


- Programma -


Mercoledì 16 Dicembre

Ore 21. Inaugurazione scuola.

Annamaria Parente, responsabile formazione PD, Stefano Bonaccini,Segretario Regionale Emilia Romagna, Carmine Casella, Segretario Giovani Democratici di Bologna, Riccardo Ricci, Segretario Giovani Democratici dell'Emilia Romagna,

Ore 21.30 Proiezione di West Wing di Aron Sorkin, con Guia Soncini

Giovedì 17 Dicembre

Ore 9.00 Piero Ignazi, Evoluzione del sistema partitico italiano

Ore 11.30 Mauro Calise, Tra partiti e presidenti

Ore 15.00 - Seminari

Carmine Pinto, La sinistra nell'Italia di Berlusconi

Marco Gervasoni, Nuove leadership e nuovi partiti

Marco Almagisti, La qualità della democrazia in Italia

Ore 17.30 Roberto Gualtieri, Tra politica e politologia

Ore 21.30 - Incontro con i testimoni

Claudio Sardo intervista Giuseppe Vacca e Sergio Mattarella

Venerdì 18 Dicembre

Ore 9.00 Alberto Melloni, La chiesa cattolica e il sistema politico italiano

Ore 11.00 Guido Crainz, Autobiografia di una repubblica

Ore 14.30 - Seminari

Paolo Morando, Anni '80 e il riflusso?

Gianluca Giansante, Nuove narrazioni per nuove società

Luca Ozzano, La sinistra ed il sentimento religioso

Ore 18.00 - Incontro con i testimoni

Marco Damilano intervista Geronimo, Claudio Signorile, Andrea Geremicca

Ore 21.30

Carlo Freccero, Pubblico/privato

Sabato 19 Dicembre

Ore 9.30 Marco Tarchi, L'Italia populista, dal qualunquismo ai girotondi

Ore 11.30 Geminello Preterossi, Populismo versus egemonia

Ore 14.30 - Seminari

Alfredo D'attorre. La democrazia tra popolo e populismo

Sofia Ventura, Superare il termine populismo

Iginio Ariemma, La democrazia dei cittadini, una risposta all'antipolitica

Ore 17.00 Giuliano Ferrara, Politica/Antipolitica

Ore 21.30 - Incontro con i testimoni

Chiara Geloni intervista Guido Bodrato e Alfredo Reichlin

Domenica 20 Dicembre

Ore 9.00 Alessandro Portelli, Obama nella storia americana

Ore 10.30 Mattia Toaldo, Mattia Diletti, Martino Mazzonis, intervento collettivo, Come cambia l'America

Ore 12.15 Fausto Raciti, segretario nazionale Giovani Democratici

Mario Castagna, responsabile formazione Giovani Democratici

Ore 12.30 Matteo Orfini, responsabile cultura del Partito Democratico

 

 

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